Le quattro Europe: identità plurime e punti di rottura

Serpeggia oggi una diffusa e cronica mancanza di fiducia nei confronti delle istituzioni dell’Unione europea. Tuttavia, se si prendono in esame i due periodi pre-elettorali più recenti (2014-2018), negli ultimi tempi la reputazione dell’Ue ha conosciuto una fase di risalita. Infatti, alla vigilia delle elezioni europee del 2014, nel mezzo della crisi, la percentuale dei cittadini dei 28 Stati membri che dichiaravano di avere fiducia nell’Ue era pari al 31%, ovvero ben 11 punti in meno del valore...
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I persistenti squilibri nella formazione del capitale umano

L’Italia investe in istruzione e formazione il 3,9% del Pil, mentre la media europea è del 4,7%. Investono meno di noi solo Slovacchia (3,8%), Romania (3,7%), Bulgaria (3,4%) e Irlanda (3,3%). Il divario più profondo con lo scenario europeo si osserva proprio in relazione a due elementi sintomatici dello stato di salute di un sistema-Paese che intende rispondere alle sfide globali (tab. 20): — ben 13 punti percentuali di distanza ci separano dal resto d’Europa in relazione alla quota di popola...
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Crescere nell’innovazione: il traino comunitario

Nel nostro Paese i temi dell’innovazione e della ricerca fanno molta fatica a imporsi nel dibattito pubblico e sembrano sotto traccia anche nell’agenda politica attuale. È sufficiente guardare l’andamento della spesa pubblica destinata alla ricerca, che è in costante diminuzione sia in valori assoluti (è scesa da poco meno di 10 miliardi di euro nel 2008 a poco più di 8,5 miliardi nel 2017), sia rapportandola agli abitanti e calcolandola a parità di potere di acquisto, per riuscire meglio a effe...
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