Le ragioni economiche dello stare insieme

Guardando l’intervallo 2010-2017, si percepisce l’anomalia del nostro Paese: mentre il dato medio europeo vede i principali aggregati economici posizionarsi in territorio positivo a partire dal 2013, per l’Italia si dipanano ulteriori 4 anni di posizionamento al di sotto dell’asticella posta nel 2010. Solo il dato relativo all’export cresce (+26,2%). Rispetto al 2010 gli investimenti sono ancora all’89,4% del valore di allora, i consumi delle famiglie al 97,4%, la spesa delle amministrazioni pub...
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I giovani europeisti e le diversità culturali come destino

Le giovani generazioni in Europa sono una minoranza. La quota di cittadini europei di età compresa tra 15 e 34 anni è pari al 23,7%, quella dei giovanissimi (15-24 anni) ha un’incidenza di poco superiore al 10%. In dieci anni, dal 2007 al 2017, la coorte dei 15-34enni si è contratta dell’8%. L’Italia, con la sua quota del 20,8% di giovani di età compresa tra 15 e 34 anni sulla popolazione complessiva, di tutti i 28 Paesi membri dell’Ue è quello con la più bassa quota percentuale di giovani, dimi...
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Le quattro Europe: identità plurime e punti di rottura

Serpeggia oggi una diffusa e cronica mancanza di fiducia nei confronti delle istituzioni dell’Unione europea. Tuttavia, se si prendono in esame i due periodi pre-elettorali più recenti (2014-2018), negli ultimi tempi la reputazione dell’Ue ha conosciuto una fase di risalita. Infatti, alla vigilia delle elezioni europee del 2014, nel mezzo della crisi, la percentuale dei cittadini dei 28 Stati membri che dichiaravano di avere fiducia nell’Ue era pari al 31%, ovvero ben 11 punti in meno del valore...
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