I persistenti squilibri nella formazione del capitale umano

L’Italia investe in istruzione e formazione il 3,9% del Pil, mentre la media europea è del 4,7%. Investono meno di noi solo Slovacchia (3,8%), Romania (3,7%), Bulgaria (3,4%) e Irlanda (3,3%). Il divario più profondo con lo scenario europeo si osserva proprio in relazione a due elementi sintomatici dello stato di salute di un sistema-Paese che intende rispondere alle sfide globali (tab. 20): — ben 13 punti percentuali di distanza ci separano dal resto d’Europa in relazione alla quota di popola...
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Crescere nell’innovazione: il traino comunitario

Nel nostro Paese i temi dell’innovazione e della ricerca fanno molta fatica a imporsi nel dibattito pubblico e sembrano sotto traccia anche nell’agenda politica attuale. È sufficiente guardare l’andamento della spesa pubblica destinata alla ricerca, che è in costante diminuzione sia in valori assoluti (è scesa da poco meno di 10 miliardi di euro nel 2008 a poco più di 8,5 miliardi nel 2017), sia rapportandola agli abitanti e calcolandola a parità di potere di acquisto, per riuscire meglio a effe...
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La leadership perduta dell’Unione europea

Nell’Unione europea vive il 6% della popolazione mondiale, si produce il 22% del Pil e l’euro – la valuta di 19 Paesi sui 28 aderenti all’Ue – è attualmente il secondo mezzo di pagamento negli scambi planetari. La Ue rappresenta, inoltre, lo spazio più pacifico del mondo, con 15 Paesi su 25 con il più basso livello del Global Peace Index, pubblicato dall’Institute for Economics and Peace. Oggi la dimensione sociale ed economica dell’area dell’euro e dell’Ue a 28 Paesi sembra confermare un...
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