Crescere nell’innovazione: il traino comunitario

Nel nostro Paese i temi dell’innovazione e della ricerca fanno molta fatica a imporsi nel dibattito pubblico e sembrano sotto traccia anche nell’agenda politica attuale. È sufficiente guardare l’andamento della spesa pubblica destinata alla ricerca, che è in costante diminuzione sia in valori assoluti (è scesa da poco meno di 10 miliardi di euro nel 2008 a poco più di 8,5 miliardi nel 2017), sia rapportandola agli abitanti e calcolandola a parità di potere di acquisto, per riuscire meglio a effettuare comparazioni tra Paesi anche molto differenti tra loro. L’andamento della spesa pro-capite nell’area dell’euro mostra una progressiva contrazione dei fondi pubblici destinati alla ricerca e allo sviluppo in un periodo in cui l’economia nel complesso ha subito due periodi di profonda crisi (finanziaria prima, economica poi). In Italia la spesa è passata dai 157,5 euro per abitante del 2008 ai 119,3 euro del 2017, con una leggera ripresa nel 2016 in controtendenza rispetto a tutto il periodo.
Per poter competere nella dimensione dell’innovazione, l’unica chance dell’Italia è quella di una maggiore integrazione nei processi che si realizzano a livello comunitario: per beneficiare della crescita complessiva dell’area geo-economica di riferimento e del traino che l’Unione europea esercita attraverso programmi di spesa destinati ai singoli Paesi, come Horizon 2020. Dei quasi 77 miliardi di euro previsti nel budget del programma 2014-2020 ne sono già stati assegnati oltre 33 miliardi, di cui 2,8 all’Italia. Il nostro Paese è il 5° per finanziamenti ricevuti dopo Germania, Regno Unito, Francia e Spagna, ma è il 4° per numero di progetti finanziati: il 9,5% dei quasi 92.000 progetti che hanno ricevuto il contributo Ue è italiano. Il programma Horizon 2020 ha contribuito allo sviluppo di progetti innovativi promossi da imprese italiane finanziandole con oltre un miliardo di euro (pari al 37,5% del totale dei finanziamenti ricevuti dal nostro Paese). Oltre il 20% delle imprese finanziate è costituito da piccole o medie aziende, spesso in rete con altre imprese dello stesso tipo in diversi Paesi europei (tab. 17).

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