European Censis Index: la metodologia

L’indice sintetico European Censis Index si compone di quattro sub-indici riferiti a quattro dimensioni: vitalità demografica, capitale sociale, ricchezza e benessere e competitività.

Gli indicatori che compongono la dimensione relativa alla vitalità demografica sono, a loro volta, quattro:

  • tasso di crescita/decrescita della popolazione (2014);
  • variazione in percentuale della popolazione residente (2012-2015);
  • tasso di fecondità totale (2014);
  • quota di stranieri sulla popolazione residente (2015, dato nazionale).

Il sub-indice di capitale sociale è costruito a partire da dodici indicatori:

  • tasso di abbandono degli studi (2015);
  • tasso di partecipazione all’istruzione e alla formazione (2015);
  • quota di Neet tra i 18 e i 24 anni (2015);
  • quota di popolazione di età compresa tra i 25 e i 64 anni con almeno il diploma (2015);
  • quota di popolazione di età compresa tra i 25 e i 64 anni con livello d’istruzione universitaria (2015)
  • tasso di attività economica nella popolazione tra i 15 e i 64 anni (2015);
  • tasso di occupazione nella popolazione tra i 15 e i 64 anni (2015);
  • tasso di occupazione giovanile, tra i 15 e i 24 anni (2015);
  • tasso di disoccupazione nella popolazione tra i 15 e i 64 anni (2015);
  • tasso di disoccupazione giovanile, tra i 15 e i 24 anni (2015);
  • variazione quota di occupati tra il 2012 e il 2015;
  • variazione quota di disoccupati tra il 2012 e il 2015.

La dimensione ricchezza e benessere è calcolata tenendo conto di sette indicatori:

  • Pil pro capite in euro correnti e a parità di potere d’acquisto (2014);
  • variazione Pil reale tra il 2011 e il 2014;
  • reddito disponibile dalle famiglie in euro pro-capite e a parità di potere d’acquisto (2013);
  • variazione in termini reali del reddito delle famiglie tra il 2010 e il 2013;
  • tasso di grave deprivazione materiale (2015);
  • disuguaglianza nella distribuzione del reddito calcolato attraverso l’indice di Gini (2015);
  • quota popolazione a rischio di povertà (2015).

La competitività si articola in tredici indicatori specifici:

  • unità locali d’impresa nell’industria e nei servizi ogni 1.000 abitanti (2014);
  • variazione delle unità locali nell’industria e nei servizi negli anni dal 2012 al 2014;
  • presenze turistiche ogni 100 abitanti (2013);
  • variazione delle presenze turistiche nel periodo 2010-2013;
  • spesa in Ricerca e Sviluppo pro capite (2013);
  • quota di personale occupato in attività di Ricerca e Sviluppo sul totale degli occupati (2013);
  • domande di brevetto europeo per milione di abitanti (2012);
  • iscrizione allo European Union Trade Mark per 100.000 abitanti (2015);
  • quota occupazione in settori tecnologici e ad alta intensità di conoscenza (2015);
  • imprese attive nei settori hi-tech per 10.000 abitanti (2014);
  • imprese a controllo estero ogni 1.000 imprese nei settori industriali e dei servizi (2013, dato nazionale);
  • export pro capite  (2015, dato nazionale);
  • disuguaglianza di genere negli occupati (2015).