Indici internazionali

Negli ultimi anni si è assistito ad una proliferazione di indici internazionali che valutano il ranking dei Paesi del mondo rispetto a specifici tematismi come la competitività, l’attrattività, la qualità della vita, l’innovazione, la libertà di stampa, la corruzione, ecc.

Questi indici internazionali, solitamente prodotti da istituzioni internazionali e da enti di ricerca, si rivolgono agli investitori, ai finanziatori, e in generale alla business community fornendo indicazioni relativamente ai territori più interessanti dove insediare un’impresa o effettuare un investimento. Questi indici vengono presi in considerazione anche dai governi, interessati a migliorare le politiche pubbliche, e dal sistema mediatico, alla ricerca continua di notizie riguardanti le performances dei singoli paesi.

Gli indici sono quasi sempre costruiti a partire da una complessa base dati, spesso sia di tipo strutturale (hard data) che di tipo qualitativo, basati su specifiche indagini di campo (soft data).

L’affidabilità degli indici internazionali dipende naturalmente dall’accuratezza delle scelte metodologiche. D’altra parte questi strumenti  si pongono uno degli obiettivi più delicati nel panorama delle scienze sociali: quello di definire dei concetti e di  costruire delle procedure per la loro misurazione che siano il più adeguati possibile allo scopo che si intende perseguire.

L’impatto degli indici internazionali è notevole anche per ciò che concerne l’immagine esterna di un paese. Un posizionamento nella parte bassa di un ranking, infatti, spesso si traduce in una “debolezza reputazionale”, che finisce per impattare sul terreno dell’attrattività di persone, risorse, investimenti. Non di meno, una cattiva reputazione finisce per produrre effetti interni ad un paese, venendo spesso ricondotta agli esiti dell’azione di governo dei soggetti pubblici alla guida delle istituzioni centrali e locali.

Lista degli indici

CBI – Country Brand Index

Future Brand

Basata su indagine. Domande su alcune qualità locali quali: cibo, libertà politica, accoglienza del posto, tolleranza, salute ed istruzione, tenore di vita, percezione della sicurezza, apprezzamento per vivere/studiare, apprezzamento per gli affari, tecnologie avanzate, presenza di infrastrutture, storia del luogo, patrimonio arte e cultura, bellezze naturali, valore dei soldi, gamma di attrazioni, ospitalità turistica, meta di vacanza.

CRT – Country Rep Trak

Reputation Institute

Il Country RepTrak® misura e valuta la reputazione di 50/55 paesi in tutto il mondo dal punto di vista di più di 27.000 consumatori del grande pubblico nel G8. Il Reputation Institute ha chiesto la loro opinione su elementi quali: fiducia, stima, ammirazione e rispetto.

CWI – Child Well-Being Index

Unicef

La posizione complessiva di ogni paese nella graduatoria si basa sul punteggio medio applicato alle cinque aree del benessere infantile prese in considerazione: benessere materiale, salute e sicurezza, istruzione, comportamenti e rischi, condizioni abitative ed ambientali. Gli indicatori di contesto impiegati sono relativi a più fattori: deprivazione economica e materiale, salute alla nascita, servizi di prevenzione e mortalità infantile, partecipazione in istruzione e nel lavoro, livello dell’istruzione, comportamenti alcol-correlati, alimentari, fumo, droghe, violenza e bullismo, condizioni abitative e sicurezza ambientale.

DB – Doing Business ranking

World Bank

Sintesi dei sub-indici (composti con hard e soft data): Avviare un’attività; Permessi di costruire; Disponibilità energia elettrica; Registro immobiliare; Disponibilità di credito; Protezione investitori di minoranza; Tassazione; Scambi transfrontalieri; Esecuzione dei contratti; Procedure d’insolvenza.

DESI – Digital Economy and Society Index

European Commission

Il DESI misura il progresso verso un’economia digitale dei paesi dell’UE. Come tale riunisce insieme un set di indicatori europei di rilievo che vertono sul mix di politiche digitali attuate in Europa. L’indice si fonda su quattro tipi di analisi principali: valutazione generale delle prestazioni dei singoli stati membri, osservando il loro punteggio complessivo ed i punteggi delle loro componenti principali; lo “zooming-in” atto ad individuare le aree in cui le prestazioni dello stato potrebbero essere migliorate analizzando le decine di sotto-dimensioni e i singoli indicatori; un follow-up: per valutare se non vi è progresso nel corso del tempo, un’analisi comparativa tra i paesi. I dati utilizzati nel DESI, seguendo le linee guida e le raccomandazioni dell’OCSE, includono informazioni raccolte dai servizi della Commissione Europea( DG, CNECT, Eurostat) con l’eccezione di due indicatori raccolti da IHS. Le dimensioni principali in cui l’indice è articolato e di cui costituisce la sintesi sono cinque: connettività, capitale umano, uso di internet, integrazione della tecnologia digitale, servizi pubblici digitali.

EFI – Economic Freedom Index

Heritage Foundation

L’indice analizza la libertà economica afferente a dieci aree: diritti di proprietà, libertà dalla corruzione, libertà fiscale, spesa pubblica, libertà negli affari, libertà nelle professioni, libertà monetaria, libertà nel commercio, libertà negli investimenti, libertà finanziaria. Per ottenere le varie informazioni l’indice si basa su dati quantitativi e qualitativi provenienti dalle più autorevoli fonti internazionali e nazionali nonchè di indicatori internazionali di rilievo già elaborati (es. il Corruption Perception Index di Transparency International o il Doing Business).

EPI – Enviromental Performance Index

Yale University

Il Framework EPI comprende 9 tematiche e 20 indicatori, quali: impatto sulla salute, qualità dell’aria, acqua e condizioni igienico-sanitarie, risorse idriche, agricoltura, foreste, pesca, biodiversità ed habitat, clima ed energia.

EPI – Enviromental Performance Index

Education First

Per stilare la classifica di questi paesi, sono stati utilizzati i dati dei test d’inglese eseguiti da 750.000 adulti con un’età minima di 18 anni. Nella prima sezione sono analizzate le tendenze regionali che sono emerse in Asia, Europa, America Latina, Nord Africa e Medio Oriente e in Brasile, Russia, India e Cina (Paesi BRIC), illustrando la diversità di criticità e strategie relative alla formazione della forza lavoro a livello internazionale. Dopo queste analisi regionali sono esaminate le correlazioni tra la conoscenza della lingua inglese e una serie di parametri economici e sociali, come reddito, competitività economica, facilità di fare impresa, qualità della vita, sistemi scolastici e utilizzo di Internet. Infine su da uno sguardo al futuro, al prossimo anno quando l’EF EPI utilizzerà per la prima l’EF Standard English Test, un nuovo strumento di valutazione del livello di inglese da noi sviluppato per dare a più studenti di lingua la possibilità di accedere a un test d’inglese di alta qualità.

EQI – European Quality of Government Index

The Quality of Government Institute (University of Gothenburg)

L’European Quality of Government Index (EQI) è il risultato di un’estesa indagine su governance e corruzione all’interno dell’Unione Europea, condotta una prima volta nel 2010 e poi di nuovo nel 2013. Si concentra su percezioni ed esperienze di corruzione nel settore pubblico, ed insieme misura quanto i cittadini credono all’imparzialità ed alla qualità dei servizi pubblici. L’indagine, all’interno delle nazioni in cui è stata condotta, parte dal livello regionale. Copre tutti i 28 Stati membri e due paesi candidati (Serbia e Turchia) ed è stata avviata dalla Commissione Europea in entrambi gli anni in cui è stata svolta. Il dettaglio sub-nazionale è al livello NUTS 2 prevalentemente, ma per alcuni paesi è al livello Nuts 1. Per il 2010, l’EQI ha coperto 172 regioni sulla base di un sondaggio che è stato indirizzato a 34.000 cittadini. Per il 2013 l’indagine è stata ampliata a 206 regioni sulla base di un sondaggio che ha coinvolto 85.000 cittadini, risultando ad oggi la più grande indagine sub-nazionale focalizzata sulla qualità dei governi.

GCI – Global Competitiveness Index

World Economic Forum

E’ la sintesi dei dodici “pilastri della competitività”: istituzioni, infrastrutture, contesto macroeconomico, innovazione, business sofistication, dimensione dei mercati, avanguardia tecnologica, sviluppo dei mercati finanziari, efficienza del mercato del lavoro, efficienza del mercato dei beni, istruzione e formazione superiore, sanità ed istruzione primaria.

GII – Global Innovation Index

Cornell University- INSEAD (the business school of the world) – World Intellectual Property Organization

Cinque temi (input) trattano gli ambiti dell’economia nazionale che consentono le attività innovative: (1) istituzioni, (2) capitale umano e ricerca, (3) infrastrutture, (4) sofisticazione del mercato, (5) sofisticazione nel business. Due temi (output) rappresentano i risultati dell’innovazione: (6) conoscenze e tecnologia e (7) output creativi. Ogni tema è costituito da singoli indicatori (81 in totale). I punteggi dei temi sono calcolati come media ponderata dei singoli indicatori; i punteggi dei sub-indici input/output sono calcolati come media ponderata dei punteggi dei temi. Quattro misure vengono quindi calcolate:- L’innovation input sub-index è la media semplice dei punteggi relativi ai primi cinque temi; L’innovation output sub-index è la semplice media dei punteggi degli ultimi due temi; Il GII generale è la media semplice degli input/output sub-index menzionati; Infine l’efficiency ratio è il rapporto tra l’output sub-index e l’input sub -index.

GPI – Global Peace Index

Institute for Economics and Peace

Sintesi degli argomenti: percezione della criminalità nella società, Forze di polizia (per 100.000 persone), reato di omicidio (per 100.000 persone), detenuti (per 100.000 persone), accesso alle armi leggere di piccolo calibro, criminalità organizzata, manifestazioni violente, crimini violenti, instabilità politica, political terror scale, importazioni di armi (per 100.000 persone), atti di terrorismo, morti per conflitto interno, spesa militare (% del PIL), personale delle forze armate (per 100.000 persone), dati sulla pace delle Nazioni Unite, disponibilità del nucleare e di armi pesanti, esportazione d’armi (per 100.000 persone), profughi (% sulla popolazione), relazioni con i paesi vicini, guerre totali (conflitti interni ed esterni), morti in guerra (conflitti esterni).

GTCI – Global Talent Competitiveness Index

INSEAD

E’ composto da 6 aree: situazioni di sfondo (enablers) (regolatorie, mercato e affari), attrazione (attract),crescita (grow), mantenimento (retain), lavoro e professione (labour and vocational), competitività globale (global knowledge). Le graduatorie parziali, con basso posizionamento dell’Italia, sono risultate: innovazione tecnologica (78), rapporti tra governo e imprese (91 su 93), facilità di fare impresa (49), investimenti esteri (85), capacità di attrarre talenti dall’estero (77), capacità di trattenere talenti (73), parità di stipendi uomo-donna (60), mobilità sociale (79), investimenti in formazione professionale (87), disponibilità di delegare autorità ai subordinati (87), impatto della tassazione per incentivare il lavoro (92), relazione tra pagamenti e produttività (91).

GTI – Global Terrorism Index

Institute for Economics and Peace

Il Global Terrorism Index ( GTI ) classifica in modo sistematico le nazioni del mondo secondo la attività terroristiche . L’indice combina una serie di fattori associati agli attacchi terroristici per costruire un quadro esplicito dell’impatto del terrorismo. E ‘ un prodotto che si basa sui dati del Global Terrorism Database (GTD), raccolti dal National Consortium for the Study of Terrorism and Responses to Terrorism (START) presso l’Università del Maryland. Il punteggio del GTI per un paese in un determinato anno si basa su un sistema di conteggio mirato a spiegare l’impatto relativo degli incidenti terroristici nel corso dell’anno. Quattro elementi sono conteggiati per ciascun paese e per il periodo d’interesse : il numero totale di episodi terroristici, il numero totale di decessi causati dal terrorismo, il numero totale degli infortuni causati dal terrorismo, il totale dei danni causati da incidenti terroristici (con un livello approssimativo). Ciascuno dei fattori è ponderato in modo diverso e le ponderazioni sono determinate attraverso una consultazione di un panel di esperti.

HDI – Human Development Index

UNPD

E’ una misura sintetica dei risultati medi di dimensioni chiave dello sviluppo umano: una vita lunga e sana, essere informati e avere uno standard di vita dignitoso. L’HDI è la media geometrica degli indici normalizzati per ciascuna delle tre dimensioni.

IMD WCI – World Competitiveness Index

IMD

Il World Competitiveness Yearbook classifica e analizza la capacità delle nazioni di creare e mantenere un ambiente in cui le imprese sono in grado di competere. Sulla base di analisi effettuate interpellando ricercatori autorevoli e attraverso raccolta di informazioni, l’indice individua quattro fattori principali : Performance economica; Efficienza governativa; Efficienza aziendale; Infrastrutture. A sua volta, ciascuno di questi fattori è suddiviso in 5 sotto-fattori che evidenziano ogni aspetto delle aree analizzate. Complessivamente il World Competitiveness Yearbook presenta un totale di 20 sub -fattori con le seguenti caratteristiche: Questi 20 sub-fattori comprendono a sua volta più di 300 “criteri”; ciascun sub-fattore non ha necessariamente lo stesso numero di criteri (ad esempio, ci vogliono più criteri per valutare l’istruzione anzichè per valutare i prezzi). Ogni sub-fattore, indipendentemente dal numero di criteri che contiene, ha lo stesso peso nel consolidamento complessivo dei risultati, pari al 5% (20 x 5 = 100). I criteri possono consistere in dati di contesto “hard”, che analizzano la competitività attraverso variabili osservate (es. PIL pro capite) o dati “soft”, che analizzano la competitività come percezione (es. dati d’indagine ai gestori competenti). In graduatoria generale ai criteri “hard” è attribuito un peso di 2/3, ai dati d’indagine un peso di 1/3. Infine, aggregando i risultati dei 20 sotto-fattori si ha il consolidamento totale, che porta alla classifica generale del World Competitiveness Yearbook

Index – Which countries have the best schools?

Istituto di ricerca “The Economist Intelligence Unit”

Si basa sulla cosiddetta “curva di apprendimento”, che comprende una serie di fattori: la considerazione del ruolo degli insegnanti, l’attenzione per la formazione (di base e continua), l’interesse nei riguardi delle materie tradizionali come l’italiano, la matematica e le scienze, l’interesse verso le materie del futuro come l’uso della tecnologia, ormai applicata in tutti i campi, il problem solving e il lavoro di gruppo (team working), la collaborazione tra genitori e insegnanti,

LPI – Logistic Performance Index

World Bank

Sintesi dei sub-indici (dati d’indagine): Procedure doganali; Infrastrutture; Spedizioni internazionali; Qualità e competenza logistica; Tracciamento digitale; Puntualità delle spedizioni.

NRI – Networked Readiness Index

World Economic Forum – INSEAD – Johnson Cornell University

Indicatore composito costituito da quattro categorie principali (sotto-indici), dieci sottocategorie (pilastri) , e cinquantatré indicatori singoli distribuiti tra i diversi pilastri : sotto-indice Enviroment (composto da nove indicatori del contesto politico e normativo e nove indicatori nell’ambito impresa ed innovazione), sotto-indice Readiness (composto da quattro indicatori sulle infrastrutture, tre indicatori sull’accessibilità e quattro indicatori sulle competenze), sotto-indice Usage (composto da sette indicatori sull’utilizzo individuale, sei indicatori sull’uso commerciale e tre indicatori sull’utilizzo a livello governativo), sotto-indice Impact (comprende quattro indicatori relativi all’impatto economico e quattro indicatori relativi all’impatto sociale).

ODI – Open Data Index

Open Knowledge

L’indice si basa sulla disponibilità di open data nei seguenti ambiti: statistiche nazionali (indicatori demografici ed economici disponibili), bilancio pubblico (budget destinato agli investimenti futuri di vario tipo), risultati elettorali (consistenza dell’accesso alle urne risultati delle elezioni), legislazione (leggi e statuti disponibili on line), cartografia nazionale (mappe su scala 1:250.000 o più dettagliate disponibili on line), dati sull’inquinamento, lista di imprese registrate con i dettagli sulle stesse rispetto a tipologia collocazione e raggiungibilità, orari del trasporto ferroviario e su strada, disponibilità di dati sui codici postali e collocazioni geografiche definite con longitudine e latitudine nomi delle località ecc., dati dettagliati sulla spesa pubblica.

PCI – Perception Corruption Index

Transparency International

Sintesi di indagini (estrapolazione di singole domande pertinenti con il tema) provenienti da varie fonti: African Development Bank Governance Ratings; Bertelsmann Foundation Sustainable Governance Indicators; Bertelsmann Foundation Transformation Index; Economist Intelligence unit Country Risk Ratings; Freedom House Nation in Transit; Global Insight Country Risk Ratings; IMD World Competitiveness Yearbook; Political and Economic Risk Consultancy Asian Intelligence; Political risk Service International Country RiskGuide; World Bank – County Policy and Institutional Assessment; World Economic Forum Executive Opinion Survey (EOS); World Justice Project Rule of Law Index.

PFI – Press Freedom Index

Reporters Without Borders

Lo scopo dell’indice è misurare libertà di informazione. Essa riflette il grado di libertà che giornalisti, mezzi di informazione e cittadini/ Internet godono in ogni paese, e il grado di sforzo compiuto dalle autorità per rispettare e far rispettare per questa libertà. Il questionario utilizzato per compilare l’indice è stato inviato ad organizzazioni partner di Reporters Whithout Borders, alla rete di corrispondenti, e ai giornalisti, ricercatori, giuristi e a difensori dei diritti umani selezionati. Si compone di 87 domande che coprono i vari problemi legati alla diffusione libera dell’informazione. E ‘disponibile in 20 lingue per assicurare che sia pienamente compreso dai rispondenti.

QLI – Quality of life Index (Where-to-be-born Index)

Economist Intelligence Unit

Misura la qualità della vita. E’ basato su una metodologia che fonde risultati d’indagini sulla soddisfazione in vari ambiti della vita personale a delle determinanti oggettive di qualità della vita rilevate nei vari paesi. Le determinanti della qualità della vita sono il PIL pro capite, la speranza di vita alla nascita, la qualità della vita familiare, la libertà politica, il lavoro, il clima, la sicurezza fisica personale, la qualità dei rapporti sociali, la governance e la parità di genere.

SII – Summary Innovation Index

European Commission

Strumento di comparazione di performance in materia di innovazione tra gli stati membri dell’Unione Europea. Si basa su di un set di 29 indicatori del sistema economico, raggruppati in tre dimensioni: i fattori abilitanti dell’innovazione, l’attività innovativa delle imprese, i risultati dell’innovazione sia in termini di imprese innovatrici che di impatto sul sistema economico (outputs).

SPI – Social Progress Index

Social Progress Imperative

E’ il risultato della sintesi degli ambiti: Bisogni fondamentali dell’uomo: nutrizione e cure mediche di base, acqua e servizi igienici, protezione, sicurezza personale; Fondamenti di Benessere: accesso alle conoscenze di base, accesso all’informazione e alla comunicazione, salute e benessere, sostenibilità dell’ecosistema; Opportunità: diritti umani, libertà, tolleranza ed inclusione, accesso all’istruzione avanzata.

TTCI – Travel and Tourism Competitiveness Index

World Economic Forum

Costruito sulla base di 90 indicatori raggruppati in 14 temi a sua volta raggruppati in 4 sotto-indici. Di seguito gli indicatori: (A) Enabling Environment 1. Business Environment (12 indicators) 2. Safety and Security (5 indicators) 3. Health and Hygiene (6 indicators) 4. Human Resources and Labour Market (9 indicators) 5. ICT Readiness (8 indicators) (B) T&T Policy and Enabling Conditions 6. Prioritization of Travel and Tourism (6 indicators) 7. International Openness (3 indicators) 8. Price Competitiveness (4 indicators) 9. Environmental Sustainability (10 indicators) (C) Infrastructure 10. Air Transport Infrastructure (6 indicators) 11. Ground and Port Infrastructure (7 indicators) 12. Tourist Service Infrastructure (4 indicators) (D) Natural and Cultural Resources 13. Natural Resources (5 indicators) 14. Cultural Resources and Business Travel (5 indicators)

WHI – World Happiness Index

SDSN (Sustainable Development Solutions Network) – United Nations

In relazione ai dati d’indagine che lo compongono gli elementi rilevati sono: le emozioni positive (positive affect), le emozioni negative (negative affect) e la valutazione della vita dell’intervistato nel suo complesso. Le sezioni che compongono l’indice globale sono: speranza di vita in salute, percezione della corruzione, GDP pro capite, libertà di prendere una decisione, sostegno sociale, generosità.

WWI – We World Index

WeWorld

Il WeWorld Index è uno strumento di misurazione dell’inclusione di donne e bambine/i prendendo in considerazione 34 indicatori, i cui risultati danno luogo a una vera e propria classifica dell’inclusione che considera più di 160 paesi. Gli indicatori derivano da fonti accreditate a livello internazionale (OMS, Unesco, World Bank, UNDP, ecc.) raggruppabili in 17 DIMENSIONI (2 indicatori per dimensione) e 3 categorie. Ogni dimensione afferisce ad un aspetto della vita considerato determinante per l’inclusione di bambine/i, adolescenti e donne: 1. CONTESTO, riguardante l’ambito più generale in cui sia donne che bambine/i e adolescenti vivono: 7 dimensioni, 14 indicatori; 2. BAMBINE/I e ADOLESCENTI: 5 dimensioni, 10 indicatori; 3. DONNE: 5 dimensioni, 10 indicatori. Il dato offerto dagli indicatori è arricchito con interviste a uomini, donne e bambine/i di diversi Paesi. Si tratta di esperte/i o persone che vivono in prima persona gli effetti negativi delle politiche escludenti e/o in qualche caso i benefici di processi inclusivi in atto nel loro Paese. La classifica finale tiene conto di tutti e 34 gli indicatori che sono stati sintetizzati nell’ indice complessivo WeWorld Index attraverso la procedura della standardizzazione mediante z-score.