Una lettura critica dei ranking internazionali/1

Problemi di carattere generale
Gli indici internazionali si pongono uno degli obiettivi più delicati nel panorama delle scienze sociali: quello di definire dei concetti e di costruire delle procedure per la loro misurazione. Per motivi diversi sono operazioni entrambe molto complicate. In merito alla definizione, possiamo chiederci, ad esempio, cos’è la competitività? O meglio, quando e a quali condizioni un Paese può dirsi altamente competitivo? Il fatto che la maggior parte degli indici siano prodotti dal mondo anglosassone, ad esempio può rappresentare un problema. Alla stessa stregua gioca sicuramente un ruolo importante la “collocazione ideologica” dei soggetti proponenti, in gran parte riconducibile alla cultura economica dominante. Per esemplificare quanto si intende sostenere, è evidente che se si affida alla maggiore o minore libertà di mercato il compito di rappresentare buona parte della competitività di un Paese, non si compie un’operazione neutra. È certamente un’operazione legittima, ma andrebbe esplicitata con chiarezza e, soprattutto, chi utilizza i ranking e chi ne dà conto, dovrebbe esserne altamente consapevole e comportarsi di conseguenza. Nell’esperienza concreta – soprattutto con riferimento al mondo dei media e della politica – questo non sempre avviene.

Un secondo problema è relativo al fatto che un concetto come quello di “competitività” ha evidentemente un significato multidimensionale, e di questo gli indici cercano indubbiamente di tener conto. Tuttavia, il patrimonio statistico a cui si riferiscono per misurare i tanti aspetti della competitività dei Paesi, non sempre e non necessariamente è stato messo a punto con questa funzione precipua. Anzi, spesso è vero il contrario. È chiaro dunque che gli indici utilizzano delle proxy e che tali proxy possono essere più o meno “prossime” ai concetti da misurare. Anche questo andrebbe esplicitato, e comunque sarebbe opportuno dar sempre conto dell’andamento delle diverse componenti di cui i concetti misurati si compongono, e non solo dell’indice sintetico. Anche in questo caso, però, la “notiziabilità” delle informazioni, non gioca a favore della loro completezza.

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